lunedì 23 maggio 2016

 Stai per essere rediretto al nostro nuovo sito con una nuova grafica e tante novità relative al nostro team.


http://www.brasateam.it/



lunedì 19 ottobre 2015

DIARIO DI BORDO -

Due temi sopratutto mi preme affrontare.
Il primo inevitabilmente mi porta a celebrare il grande successo ottenuto all'ultimo T1-BJJ Cup.
Tre atleti, tre ori.
Tre primi posti che non sono piovuti dal cielo ma che sono il giusto bilanciamento a settimane, a volte mesi di programmazione.
Settimane passate tra preparazione atletica, drills, approfondimento tecnico, studio del regolamento e sparring.
Tanto tempo passato sul Tatami, insieme, che ha generato forse il sentimento più importante: l'appartenenza.
Appartenere a una squadra, a un progetto, ad una Scuola.
La nostra Scuola.
Io l'ho fondata nel 1998 ma adesso non è più mia, è vostra.
E' di chi decide di appartenere a questa realtà, a chi decide di portarla con sé.
Non per forza dedicandosi all'agonismo.
Certo il nostro è anche uno sport e l'agonismo rappresenta il fine ultimo dell'allenamento ma, come detto prima, nulla e casuale.
Chi si avvicina alle gare perché vuole fare un'esperienza lasci perdere.
Se volete fare un'esperienza buttatevi col paracadute, andate a fare rafting o ad assistere al polo nord all'aurora boreale, ma non fate una gara di Jiu-Jitsu.
Fatela se siete convinti di poter vincere, se credete che avete a disposizione tutti i mezzi per fare bene.
Questa riflessione nasce dal fatto che ultimamente diversi di voi mi hanno chiesto di poter gareggiare.
Io non dico di no a nessuno, ma siate consapevoli di cosa vi aspetta.
Fatevi semplicemente qualche domanda del tipo:
mi alleno a sufficienza? Se vi allenate meno di tre volte a settimana, assolutamente NO!
Atleticamente riesco a lottare con continuità e lucidità per il tempo previsto dalla mia categoria?
Conosco il regolamento?
Non vorrei smorzare l'entusiasmo di nessuno ma è giusto che capiate il concetto espresso in precedenza: l'appartenenza.
Il nostro, l'ho già detto mille volte e lo ripeto, è uno sport di squadra.
Siete soli a lottare sul Tatami, ma in quegli istanti state esprimendo il lavoro svolto grazie ed insieme ai vostri compagni, la vostra squadra, la vostra Scuola.

Secondo tema sarà la visita di Felipe il prossimo mese, da mercoledì 4 a lunedì 9 novembre.
A breve riuscirò a darvi con precisione giorni, orari e costi.
Vi chiedo solo di presenziare tutti e il più possibile alle lezioni.
Lo sforzo che dobbiamo produrre è veramente intenso ed oneroso ma, se vogliamo continuare ad ospitare personaggi di questa levatura, è di vitale importanza che tutti facciano la propria parte.

Ci vediamo sul Tatami, un in bocca al lupo a chi esordirà domenica al Casale Monferrato Challenge, ma anche ai più esperti plurimedagliati.
Nulla è già acquisito, bisogna guadagnarsela ogni volta.


lunedì 31 agosto 2015

DIARIO DI BORDO: "TRA UN PO' E' GIA' NATALE!"

Saltiamo a piè pari le scuse per la mia ormai cronica mancanza alla scrittura e passiamo direttamente ai contenuti.
Saltiamo a piè pari anche quello che è successo in questi mesi, tantissimo, e affrettiamoci a parlare del futuro che, tra un po', è già Natale!

Cito velocemente alcuni eventi significativi del finale di stagione:
diversi eventi agonistici che ci hanno visto sempre più protagonisti;
un gruppo che sempre più ingrossa le sue fila con nuovi e motivati iscritti;
il corso bambini che in 9 mesi di attività è praticamente più che triplicato: siamo partiti con 5 iscritti, abbiamo chiuso la stagione in 18!
Grandi soddisfazioni quindi.

Ma ciò che mi rincuora ancor di più è che anche nelle prossime settimane/mesi i motivi per essere soddisfatti e motivati non mancheranno.
Andiamo con ordine: quella che è l'attività principale del nostro Team, l'agonismo, quello su cui ruota tutto il resto.
Calendario al limite della congestione quello che si presenta al rientro:

26 settembre - Pro Neuchâtel Open - Svizzera
03 ottobre - T1 BJJ for Life - Montichiari (Brescia)
10 ottobre - Human Chess BJJ Cup - Svizzera
25 ottobre - Casale Monferrato Challenge - Casale M. (Alessandria)
Mese di novembre - Milano Challenge.
Fine gennaio - European Championship - Lisbona (Portogallo)

Sicuramente andrà fatta una riflessione su quali appuntamenti programmare per mirare, a fine gennaio, al più importante fra questi ovvero il campionato europeo a Lisbona.

L'inizio ufficiale della stagione allo Skorpions è programmato per martedì 8 settembre alle 20.
Restano invariati giorni ed orari che vi riepilogo:
martedì e giovedì dalle 20 alle 21.30
sabato dalle 14 alle 16
Allenamento agonisti a Besozzo a partire da lunedì 14 dalle 18.30 alle 20. (Accesso riservato ai soli agonisti ed istruttori o ad invito)

Venerdì 11 partirà ufficialmente, nella sede di Besozzo, il corso per bambini denominato Jiu-Kids che da quest'anno, se il trend di crescita dell'anno scorso dovesse continuare, sarà diviso in due diversi gruppi: dai 5 ai 7 compiuti e dagli 8 ai 12 compiuti.
A questo proposito chiedo la collaborazione di tutti nella divulgazione di questa iniziativa pubblicizzando il corso a parenti ed amici con figli.
Potete ritirare la brochure informativa direttamente dal sottoscritto.

Difatti, per molti di noi, gli allenamenti non sono mai terminati in quanto per tutto agosto ci siamo allenati a Besozzo con un programma specifico di preparazione atletica e di Grappling.
Tante persone sul Tatami nonostante caldo e vacanze incombenti.
La preparazione ha visto nella prima parte del mese un circuito di 12 stazioni da 2 minuti ciascuna lavorando sulla soglia anaerobica, tutto d'un fiato senza recupero.
Nella seconda parte invece il circuito prevedeva 10 stazioni da un minuto ciascuna da ripetere 2 volte con 5 minuti di lavoro attivo e 2 di recupero lavorando sulla velocità e sulla resistenza alla potenza.
Acido lattico come se piovese!

Lascio come sempre la notizia succosa alla fine: nella prima settimana di novembre ci verrà ancora a trovare Felipe Costa, nostro attuale riferimento tecnico.
Seguiranno aggiornamenti a breve.

Vi saluto, devo correre a comprare le palle di Natale!

SEE YOU ON THE MAT!



lunedì 27 aprile 2015

DIARIO DI BORDO - WORLD PRO JIU-JITSU CHAMPIONSHIP

Appena conclusa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, l'edizione 2015 del World Pro, ovvero quello che sembra essere sempre più il vero campionato del mondo di Jiu-Jitsu brasiliano.
Infatti, sempre più campionissimi del nostro sport, sembrano privilegiare la partecipazione a questi eventi anziché a quelli targati IBJJF.
Il motivo è palese e scontato: i soldi.
Mentre la IBJJF propone costi sempre più esosi e borse praticamente inesistenti, tranne che per una ristrettissima cerchia inserita nella cosiddetta Pro League di cui non si sente mai parlare, gli emiri invece pagano il biglietto aereo e le spese di trasferta a chi vince i vari Trials in giro per il mondo, e paga laute ricompense ai vincitori.
Altra grande differenza con la federazione internazionale che permette di gareggiare, anche insieme ai Pro, a chiunque.
Pensate che Marcus Buchecha Almeida, vincitore dell'assoluto oltre che della sua categoria, che aveva disertato il campionato Panamericano perché impegnato nella preparazione per il suo esordio nelle MMA, improvvisamente ha trovato il tempo per preparare il World Pro, di vincerlo e di tornare a casa con un assegno di 30.000 dollari americani.
Se parteciperà al campionato mondiale IBJJF, in calendario a fine maggio in California, e lo vincerà si metterà in tasca, forse, informazione che non è dato sapere con certezza, tra i 3000 e i 5000 dollari.
Una miseria per un'atleta che passa la vita in palestra e che spende due o tre mesi per prepararsi ad un evento come questo e che, se non fosse per gli sponsor, dovrebbe pagarsi persino la trasferta di tasca propria.
Qualcuno potrà dire che, senza la visibilità delle competizioni dell'IBJJF, i campioni sono tali perché vincitori di questi stessi eventi che non danno denaro ma fama che potrà essere trasformata in introito.
Benissimo! Sarebbe come chiedere a Valentino Rossi e ai piloti del Motomondiale, o a Roger Federer e ai tennisti dell'ATP di gareggiare gratis, di pagarsi pure le iscrizioni alle gare che tanto se vincono e diventano famosi potranno andare in giro per il mondo a dare seminari e avere scuole frequentate da centinaia di allievi disposti a pagarli per ricevere i loro preziosi consigli.
Gli atleti dovrebbero fare gli atleti, non i manager, non gli insegnanti.
Come già detto inoltre, anche un amatore ha la possibilità di iscriversi ad una qualsiasi gara IBJJF in giro per il mondo, e avere il privilegio di combattere contro un professionista.
E il professionista, suo malgrado, può trovarsi a dover combattere contro dei perfetti sconosciuti col rischio di infortunarsi per la scarsa esperienza dei propri avversari e ad affrontare poule con 50 iscritti.
All'ultimo Europeo di Lisbona si è raggiunto il record di 3000 iscritti. Ad una media di 100€ per l'iscrizione, fate voi i calcoli.
In ogni caso, parliamo di Jiu-Jitsu che è meglio!
La parte del leone l'ha fatta appunto Buchecha che, comunque, non ha stravinto finalizzando i suoi avversari o surclassandoli con punteggi tennistici.
Anzi, in più di un occasione, ha vinto grazie ai vantaggi e ad una strategia di gara sempre attenta e lucida.
Grande assente di questa edizione sicuramente è stato Rodolfo Vieira che solo il giorno prima della gara ha dato forfait per un infortunio non risolto alla schiena procuratosi in allenamento. Anch'egli si sta preparando per l'esordio nelle MMA.
Grande risonanza ha avuto la vittoria di Mackenzie Dern, vincitrice della categoria fino a 55 Kg, che nell'assoluto ha battuto in semifinale Gabi Garcia, vincitrice della categoria oltre i 75 kg, in un match che sinceramente lascia non pochi dubbi sull'arbitraggio. In ogni caso la Dern è una campionessa con una classe cristallina che in finale dell'assoluto ha dominato nettamente un'avversaria al limite dei 75kg.
Complimenti a lei e al suo paparino, il grande Megaton, che sarà sicuramente orgoglioso dalla sua bambina.
Altra sorpresa è, nella categoria maschile fino a 65kg, non la vittoria bensì la sconfitta del favoritissimo Joao Myiao che, al primo turno, ha perso contro un caparbio Gilson Nunes che ha battuto il campionissimo sul suo stesso terreno, ovvero stare seduto tutto il tempo facendo prese alle gambe, che al sottoscritto risultano ancora incomprensibili, per sfruttare negli ultimi secondi un vantaggio. Brutto match ma che ha sancito l'uscita di scena del grande favorito di questa categoria.
Categoria poi vinta da Gianni Grippo che, dopo il titolo nel Panamericano, vince anche il World Pro.
Degno di nota l'exploit di Victor Estima che batte nientepopodimeno che Cornelius nei quarti di categoria, la 85kg, e che sfiora l'impresa contro Leandro Lo in finale perdendo solo negli ultimi secondi del match. Finalmente Victor può essere considerato non solo il fratello meno bravo di, ma un grande lottatore al pari di tanti altri campioni.
Magro bottino per l'Atos, che solitamente fa incetta di medaglie, e che si deve accontentare solo del piazzamento di Cornelius nell'assoluto, battuto in semifinale da Trans.
Le giornate storte capitano a tutti.

Vi posto solo gli HL delle più belle sweep del campionato, per tutti i match basta andare sul tubo e digitare WPJJC 2015 e vi guardate quello che volete.
Vi consiglio: Estima vs Lo e Cornelius, Felipe Pena vs Sousa, Cornelius vs Trans, Buchecha vs Lo e Lepri vs Rollo.



Venendo alle cronache della nostra Accademia sono state settimane incentrate sulla preparazione al Torino Challenge di sabato 2 marzo.
Tanti lavori specifici, tanti drills e tanto sparring.
Sono molto soddisfatto per come andata la preparazione e son sicuro che tutti daranno il massimo.

Un anticipazione per sabato 9 maggio quando sarà nostro ospite a Varese un mio caro amico di vecchia data, Martino Moroldo da Udine, che presenterà un seminario di Lotta Libera con un Set-Up specifico per il Grappling.
Quindi lotta in piedi ma anche posizioni a terra.
Secondo me una cosa fighissima a cui non si deve mancare.
E domenica mattina a Besozzo, per chi vorrà, Open Mat No GI sempre con Martino per mettere in pratica quanto imparato.
Seguiranno ulteriori informazioni.
Ci vediamo sul Tatami!




venerdì 3 aprile 2015

DIARIO DI BORDO - EDIZIONE STRAORDINARIA: "UNA VOLTA QUI ERA TUTTA CAMPAGNA!"

Iniziare a scrivere questo articolo, usando un luogo comune nel titolo, mi da ampio margine di manovra per scrivere a mia volta un po' di banalità che, in questo periodo, mi hanno fatto e mi fanno riflettere.
Mi riferisco in primo luogo a l'eterna lotta, mi sembra scontato, tra il Jiu-Jitsu che viene definito "Old School" e quello che invece viene chiamato, forse un po' troppo genericamente "modern Jiu-Jitsu".
Mi pongo spesso delle domande in merito a questa cosa.
In particolare mi chiedo spesso quando una tecnica o un modo di allenarsi, passa il confine tra moderno e vecchio.
Faccio un esempio che spero possa essere più chiaro: Marcelo Garcia, grandissimo lottatore di un recente passato, grande innovatore a cui viene attribuita, tra le altre cose, la X-guard.
Pluricampione mondiale con e senza Kimono, oggi insegnante di giovani talenti, tra cui Gianni Grippo e Marcus Tinoco.
Oggi Marcelinho è Modern o Old?

No primeiro vídeo podemos ver o judoca da U.Nagoya 名大 do Kosen Judô 高專柔道, demonstrar uma posição que "lembra" de lonje a guarda X do BJJ, com a supervisão do Shihan Mitsunosuke Kosaka 小坂光之介. Todavia que existe no Nanatei-Judô 七帝柔道 uma guarda similar ao do BJJ, como podemos ver nos dois últimos vídeos: 2ª Vídeo: Torneio de Nanatei-Judô 七帝柔道 19883ª Vídeo: Torneio com regras do Nanatei-Judô 七大学柔道 2008.In the first video we can see the judoka of U.Nagoya 名 大 of Kosen Judo 高專柔道, demonstrate a position that "remembers" lonje custody X BJJ, under the supervision of Shihan Mitsunosuke Kosaka 小坂光之介. However that exists in Nanatei-Judo 七帝柔道similar to the BJJ guard, as we see in the last two videos:2nd Video: Tournament Nanatei-Judo 七帝柔道 19883rd Video: Tournament with rules of Nanatei-Judo 七大柔道 2008.

Posted by Kosen Judô 高專柔道 on Martedì 24 marzo 2015

Questo video risale al 1980 durante una competizione di Judo in Giappone.



Altra elucubrazione mentale: quando questi due mondi entrano in contatto cosa succede?
Il cinquantenne Megaton Dias, altra leggenda del JJ e padre della fortissima Mackenzie Dern, affronta il ventenne Joao Miyao.



Megaton perde per i suoi 30 anni in più o perché Miyao è tecnicamente superiore?
Vista da un'altra angolazione: Joao Miyao vince senza dare il 100% del suo enorme potenziale per rispetto della leggenda che ha di fronte?



Altra lotta intestina, nel mondo del JJ, è tra i sostenitori dell'autodifesa e gli agonisti più spregiudicati che sfruttano un regolamento di gara cavilloso e interpetabile a seconda delle situazioni.



Questa è l'autodifesa codificata da Helio Gracie e che, secondo il suo pensiero, andrebbe insegnata obbligatoriamente in tutte le scuole di JJ.



In questo bellissimo HL tutta la passione, la forza, la sofferenza e la gioia dei più forti agonisti del pianeta.




Vorrei chiudere con la domanda delle domande:
Era più forte Pelè o Maradona?



lunedì 16 febbraio 2015

DIARIO DI BORDO - "CI SONO UN BRASILIANO UN AMERICANO ED UN ITALIANO..."

Finalmente riesco a scrivere un resoconto del soggiorno di Felipe Costa in Italia.
Devo ammettere che è stato veramente estenuante dover gestire seminari, trasferimenti, ospitalità e persino un apprezzatissima gita turistica nella bellissima Firenze.
Felipe, ed anche il buon David che lo ha accompagnato, è rimasto davvero entusiasta di tutto.
Dall'accoglienza alla disponibilità delle persone, dalla bellezza del nostro paese alle squisitezze della nostra cucina.
Per certi tratti mi sembrava di vivere dentro una barzelletta del tipo: "ci sono un brasiliano, un americano ed un italiano...in giro per l'Italia a fare Jiu-Jitsu e a rimpinzarsi di pasta, pizza e gelati".
Vi assicuro che, aldilà di qualsiasi scontato luogo comune, questo era il programma delle nostre giornate.
Nulla di scontato, invece, nell' espressione di stupore dei nostri due ospiti nel vedere la facciata del Duomo di Firenze o di quella di Milano.
Nel vedere quanta bellezza nelle strade del centro di queste città, aggiungo anche Genova visitata velocemente, e a quante tipicità l'Italia può offrire sotto ogni aspetto.
Come detto mi sembra scontato parlare sempre di arte, cucina, moda.
Ma voglio parlare del camminare tra i vicoli, fare una foto ad un antico negozio da ciabattino, bere un caffè e mangiare un dolce alle mandorle in una pasticceria fondata nel 1732, fotografare persino un cavolo romanesco come se fosse un'opera d'arte, che in effetti è!
Devo dire che tutto questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo scontati noi, e non le cose che ci circondano.
















Adesso basta cavoli miei e parliamo di Jiu-Jitsu!
Nel seminario tenuto a Varese, Felipe, partendo da un concetto base di guardia ha spiegato quanto sia importante mettere in una condizione di non-confort il proprio avversario.
Questo ci permette di iniziare una tecnica, qualunque essa sia, con il vantaggio di poter sfruttare appunto la condizione non comoda del nostro opponente.
Nello specifico e semplificando, se l'avversario ci controlla totalmente lavorando dal suo lato destro perché accanirsi a voler passare ad ogni costo da quel lato quando, forse, portandolo sulla sinistra posso trovarlo impreparato e sorprenderlo? Se poi non succede posso nuovamente cambiare e tentare un altro approccio e comunque finché non ci provo non lo potrò mai sapere.
Alla fine non è mancata la parte del rolling e, chi ha lottato con Felipe, avrà sicuramente sperimentato questo concetto, che lo ha reso famoso, del minimo sforzo e massima resa.
Ringrazio l'amico e collega Professor Juan Neves per aver partecipato ed aver portato alcuni suoi bravissimi atleti al seminario.


















Alla domenica, di buon ora, siamo partiti alla volta di Casale Monferrato ospiti di Professor Sandro Spampinato e del suo Team, che ovviamente ringrazio di cuore.
Per l'occasione Felipe ha mostrato il lavoro dalla guardia proponendo diverse soluzioni per sbilanciare l'avversario per poi, a seconda della sua reazione, attaccarlo con l'intento di rovesciarlo passandogli simultaneamente la guardia o andando per la presa alla schiena in quello che è, di fatto, il suo caratteristico gioco e che gli ha permesso di vincere tanto nella sua carriera agonistica.
Ancora una volta ha rimarcato l'importanza di capire il concetto e non la singola tecnica o dettaglio.












Al lunedì sera, di ritorno da Firenze, tappa a Genova dagli amici Professor Andrea Cocco e Lorenzo Pozzolo.
Da precisa richiesta loro Felipe ha mostrato il Leg Drag e relativa presa della schiena.
Due ore di tecnica pura adatta ad una platea di grado avanzato.
In ogni caso, non avevo dubbi, Felipe ha impressionato per l'accuratezza nello spiegare dettagli che appunto non sono sempre alla portata di tutti.
Non poteva mancare alla fine una fantastica focaccia di Recco che Felipe e David, ma anche il sottoscritto, hanno divorato tra i vari gemiti ed "Oh my God" a profusione.













Martedì ancora nella nostra Accademia di Varese per un approccio davvero singolare che, io in prima persona, non avevo mai visto.
Dalla mezza guardia anziché attaccare l'avversario in Underhook, cosa che fanno tutti me compreso per cercare il raspage o la presa della schiena, cambiare lato attaccando la gamba lontana e, passando per la Turtle, rovesciare l'opponente con una semplicità che mi è venuta voglia di pigliarmi a schiaffi da solo esclamando perché non ci abbia mai pensato.
Abbiamo chiuso il tour europeo di Felipe mercoledì mattina, nella sede di Besozzo, con pochi fortunati che hanno avuto modo di vedere la sequenza mostrata nel seminario di Casale Monferrato e di un ultimo rolling tecnico.

Tutte le tecniche che Felipe ha mostrato in Italia le potete trovare sulla sua Accademia On-Line all'indirizzo www.brazilianblackbelt.com che raccomando di visitare.

Di questa esperienza mi rimane davvero tanto: la tecnica che vince sulla forza; la semplicità di una persona che conosce il prezzo che c'è da pagare per essere e continuare ad essere tra i migliori al mondo; l'amicizia di una persona che mi ha insegnato che l'umiltà è la nostra migliore compagna di allenamento.
Per chiudere, avvalorando quanto detto sull'umiltà, è notizia di oggi che Felipe parteciperà al camp pre-Panamericano, ed ovviamente alla competizione, organizzato dall'amico e compagno di Team Caio Terra, un tempo allievo suo e di Comprido, e che ora tanto ha da insegnare ai suoi Maestri.
Come sempre,
GO BRASA!!!

domenica 25 gennaio 2015

DIARIO DI BORDO - "FELIPE COSTA ITALIAN TOUR"

Avendo appurato di non essere costante nello scrivere settimanalmente, questa rubrica cambia nome.
O meglio il nome rimane lo stesso, ma anziché numerare gli articoli con l'incedere delle settimane, il titolo verrà scelto a seconda dell'occasione.
Quando ci sarà un evento in particolare, una gara, o sostanzialmente quando avrò delle riflessioni da fare che riguardino la nostra Scuola, sceglierò un titolo Ad Hoc.

Il primo nuovo titolo mi sembra scontato dedicarlo alla tournee in Italia di Felipe Costa, mio attuale insegnante, che da sabato sarà nel nostro paese per una vero e proprio tour che toccherà diverse località.
Comincio col dire, per chi non lo sapesse ancora, che proprio ieri Felipe ha conquistato il titolo europeo in quel di Lisbona battendo nettamente i suoi tre avversari ma, soprattutto, sconfiggendo un 2014 alquanto difficile e problematico costellato di infortuni, uno anche serio alla schiena, e da vicissitudini familiari che purtroppo, inesorabilmente, toccano ognuno di noi.
Spero che questa bellissima vittoria contribuisca ad esorcizzare la sfortuna che l'ha accompagnato lo scorso anno.

Ad affiancare Felipe ci sarà una sua cintura nera statunitense, David Corrigan, che con la sua presenza ed esperienza contribuirà ad arricchire questo tour.
Il programma ufficiale dei suoi seminari sarà il seguente:
Sabato alla Palestra Skorpions di Varese seminario di tre ore dalle 14 alle 17.
A seguire si può organizzare un aperitivo o una pizzata tutti insieme. Niente di ufficiale, possiamo decidere al momento cosa fare, anche perché non possiamo festeggiare fino a tarda notte in quanto, domenica mattina, si parte presto per Casale Monferrato, ospiti del Professor Sandro Spampinato, per un altro seminario di tre ore.
Lunedì sera, dopo aver trascorso una giornata da turisti a Firenze, saremo a Genova ospiti del Professor Andrea Cocco, per una lezione di gruppo di due ore.
Ovviamente non mancherò di far assaggiare la focaccia ligure a Felipe e David che sicuramente apprezzeranno.
Chiudiamo martedì sera sempre allo Skorpions con una lezione di due ore.
Forse ci sarà la possibilità mercoledì pomeriggio di organizzare un qualcosa ancora che, purtroppo al momento, non posso assicurarvi.
L'idea era di fare una sorta di lezione aperta ai soli istruttori ed agonisti sfruttando a pieno l'esperienza di un grande campione.

Sono molto felice che conoscerete Felipe che, tranne che per la taglia, è un grande in tutto.
Nell'agonismo, nell'insegnamento e, umanamente, è di una generosità disarmante.

Raccomando, a chi non l'avesse già fatto, di confermare la propria presenza ai seminari in quanto saremo veramente in tanti e non vorrei che qualcuno rimanesse escluso.
SEE YOU ON THE MAT!

venerdì 2 gennaio 2015

DIARIO DI BORDO - 2014 -

Senza ombra di dubbio è stato un anno soddisfacente sotto molti aspetti:
gli iscritti aumentano regolarmente, il livello tecnico globale cresce, i risultati agonistici non mancano.
Abbiamo avuto ospiti diversi insegnanti ed agonisti di altre accademie durante tutto l'arco dell'anno che ci hanno insegnato, ispirato, a volte anche deluso.
L'importante per me è conservare questo spirito di apertura nei confronti di tutti.
Sempre coerenti con le scelte della scuola di cui si fa parte certo, ma sempre e comunque aperti e "ricettivi" a quello che accade fuori dalle nostre quattro mura.
Quindi vi chiedo la massima trasparenza nell'andare ad allenarvi in altre accademie, ovviamente chiedendovelo per favore e senza imposizioni.
A questo proposito vi chiedo anche di non venire agli allenamenti con il logo o le magliette di qualche altra scuola, a meno che non ne facciate veramente parte.
Trovo singolare che alcuni di voi non posseggano nemmeno il nostro patch o le nostre T-shirt, ma che abbiano il corredo completo di chicchessia da sfoggiare ad ogni singola occasione.
Come detto sopra potete allenarvi con chi volete e, in quell'occasione sarebbe bello che lo faceste col nostro logo sul Gi.
Potete trovarvi anche tra di voi per un sano rolling o per drillare su una tecnica che magari non avete ancora ben assimilato ma, sempre per favore, non pensate che chiudendovi in un garage e seguendo gli insegnamenti di Mestre Youtube possiate progredire.
Io vedo solo una cosa, le persone che: non perdono una lezione, provano le tecniche che vengono insegnate in palestra, sperimentano nel rolling posizioni scomode, rischiano di perdere ai punti e spesso vengono finalizzati in allenamento, sono quelle che quando vanno in gara portano a casa le medaglie.
Pura coincidenza? Non credo.
Comunicate ai vostri insegnanti quali sono le gare a cui intendete partecipare, magari con qualche settimana d'anticipo.
Loro sapranno indicarvi la preparazione migliore per arrivare pronti e motivati a dovere.
Adesso avete l'imbarazzo della scelta, ogni weekend c'è una gara con o senza Kimono da qualche parte.
Quando gareggiavamo io e Lucone, nella migliore delle ipotesi, bisognava andare come minimo in Francia e di gare ce n'erano due all'anno!
Avete a disposizione tre palestre per potervi allenare praticamente ogni giorno.
Abbiamo la possibilità, già da subito, di inserire un allenamento solo per agonisti ed istruttori il lunedì dalle 18.30 alle 19.30 a Besozzo.
Fatemi sapere se è di vostro gradimento questa iniziativa.

Nel 2015 già si sono delineati diversi appuntamenti, agonistici e non, al quale certamente non mancheremo.
Sarebbe bello poter stilare un calendario, insieme, di gare od eventi ai quali intendiamo partecipare.
Si accettano quindi proposte da tutti gli interessati.
Non è escluso che, come associazione sportiva, alcuni costi possano essere coperti da noi.

Sicuramente l'evento al quale tutti dovranno partecipare sarà, sabato 31 gennaio, il seminario di Felipe Costa.
Al momento sono confermate al 100% le lezioni di sabato dalle 14 alle 17 e quella del martedì 3 febbraio dalle 20 alle 22.
Entrambe le lezioni saranno allo Skorpions.
I costi sono i seguenti:
Sabato € 50, martedì € 30.
Ci sarà la possibilità di avere anche una terza opzione che mi riservo di comunicarvi tra qualche giorno.

Fioretto per il nuovo anno: mi impegno a scrivere più spesso sul blog.

SEE YOU ON THE MAT!



martedì 7 ottobre 2014

DIARIO DI BORDO - MESE DI SETTEMBRE

Settembre non ha disatteso le sue aspettative e, come detto, è stato veramente impegnativo sotto ogni profilo:
familiare, professionale, sportivo.
Ma ovviamente, in questa rubrica, parliamo di Jiu-Jitsu e non dei miei problemi.
I corsi sono ripartiti alla grande con tante presenze, anche di nuovi iscritti, sia a Varese che a Cadrezzate.
Anche il corso bambini devo dire che, senza un grammo di pubblicità, gode di ottima salute con nove bambini iscritti.
Per questo inizio di stagione ho deciso, in funzione di quello che ho visto in una delle prime lezioni, di tornare a lavorare sulle basi: per i nuovi iscritti ma anche e soprattutto per i praticanti più esperti che, a volte, sono bravissimi a lavorare in guardie dal nome esotico ma un po' meno a sfruttare tecniche ben più semplici ma altrettanto efficaci.
Anzi personalmente, quando sono in difficoltà, cerco di tornare alla base ovvero in quelle posizioni, chiamiamole neutre, che mi permettono di ricominciare a lottare da zero, al pari col mio opponente.
Importante quindi il concetto di ritornare nella guardia del mio avversario o di riprenderlo nella mia.
Ovviamente questa, mi ripeto, è solo, si fa per dire, la base.
Che tutti dobbiamo costruirci, pezzo per pezzo, mattone dopo mattone.
Potrebbe essere noioso lo so, ma vi assicuro che il vostro JJ potrà solo crescere.
Esempio alquanto banale e scontato, che forse si può applicare anche ad altri aspetti della nostra vita, decidete voi, è che una casa senza fondamenta e strutture portanti solide è destinata a crollare.

Parlando di strutture solide ho avuto la fortuna di conoscere, ad un seminario a Zurigo, Marcus "Buchecha" Almeyda, da due anni numero uno nel ranking mondiale IBJJF e campione indiscusso anche di Grappling e, cosa non del tutto scontata, bravissimo insegnante e persona molto educata e rispettosa.
I grandi sono grandi in tutto e, nel suo caso direi ancora di più dall'alto del suo metro e 95 a fronte dei suoi 110 chili, che porta a spasso con una leggerezza ed eleganza incredibili.
Ma la cosa che più mi ha sorpreso è stata, sotto una barba incolta, una faccia da bravo ragazzo che mal si accompagna alla sua fame di vittorie e a tutto quello che poi dimostra sul Tatame. Niente faccia perennemente corrucciata, nessun sguardo da duro o atteggiamento neanche lontanamente ostile. Solo modi gentili e disponibilità con tutti.
Il seminario, che in teoria doveva durare 2 ore, si è protratto praticamente per quasi tre in quanto Buchecha continuava ad insegnare, dare consigli, ridere e scherzare con tutti i ragazzi presenti.
Foto finale d'obbligo più selfie a profusione per chiunque.
Tecnicamente ha spiegato un tipo di controllo, che lui stesso chiama Kimura Control, in quanto si controlla il braccio dell'avversario proprio utilizzando la figura 4 tipica di questa leva ma per controllare l'avversario, da e in diverse posizioni, creando di fatto un dominio assoluto sullo stesso e aprendoci una serie di soluzioni a seconda di una reazione piuttosto che un'altra.
Davvero interessante. Nelle prossime settimane approfondiremo quanto visto a Zurigo.

Mi sembra giusto dedicarvi questo bellissimo HL, l'ultimo di tanti realizzati su questo incredibile atleta che, ricordiamolo, ha solo 23 anni.




Altro motivo di soddisfazione è stata la gara di Montichiari dove, alla prima uscita stagionale, i pochi ragazzi presenti si sono egregiamente comportati.
Come mia abitudine non parlo mai dei singoli ma dico solo che, con qualche distrazione in meno, il bottino sarebbe stato sicuramente più pesante e comunque, concludo, faccio i complimenti a tutti per la grande voglia di lottare a tutti i costi seppur non in perfette condizioni di salute.
Gradirei soltanto che gli agonisti, o comunque chi inizia a praticare o esprime la voglia di gareggiare, si affidi totalmente ai consigli dei rispettivi maestri e di nessun altro.
Prossimo appuntamento il Milano Challenge a metà novembre.

E finalmente, tra pochi giorni, arriva Felipe.
Sono veramente felice che abbiate la possibilità di conoscere un grande atleta, un grande insegnante e una grande persona.
Se dovessi usare soltanto un aggettivo per descrivere Felipe userei proprio questo: grande.
Al contrario di Buchecha però, non grande nelle dimensioni, visto che è solito gareggiare nei 57 chili e che il suo soprannome è "Magrinho".
Da questa settimana inizieremo con le iscrizioni ufficiali all'evento dove, spero, possiate presenziare tutti il più possibile.

SEE YOU ON THE MAT!



lunedì 1 settembre 2014

DIARIO DI BORDO - MESE DI AGOSTO

Finalmente si ricomincia!
Anche se non abbiamo mai smesso, ad agosto abbiamo mantenuto i tre allenamenti settimanali, settembre rappresenta sempre un nuovo inizio.
Agosto per me è un mese particolare, una sorta di limbo, dove i miei pensieri e le mie azioni sono pura sperimentazione, una prova di quello che vorrei ma non posso o, come dice il buon Samuele Bersani, potrei ma non voglio.
In ogni caso il fatto di lavorare non a pieno regime, di passare più tempo in famiglia e di potersi allenare liberi da ogni logica dell'insegnamento, mi ha fatto particolarmente apprezzare ogni sessione svolta.
Sia quelle dove eravamo più di dieci persone sul Tatami, sia quelle dov'eravamo solo in tre.
Personalmente mi porto a casa la soddisfazione che a 42 anni si può essere ancora molto competitivi e che, alcuni di voi in particolare ma nel complesso tutto il gruppo, è cresciuto molto tecnicamente, atleticamente e anche sotto il profilo proprio del gruppo, della squadra.
A me non piace fare proclami dichiarando che siamo un clan di guerrieri, di uomini illuminati o una confraternita la cui unica religione è il combattimento.
Noi siamo una Scuola di Jiu-Jitsu.
In tutta la sua semplicità, che è poi anche la sua grossa responsabilità.
Essere una Scuola di Jiu-Jitsu!
Lo siamo dal 1998, anno in cui fondai la Lynx, lo siamo oggi e lo saremo domani.
Saranno passate mille persone, mille idee e mille mode ma noi continuiamo ad essere una Scuola di Jiu-Jitsu.

E la nostra Scuola di Jiu-Jitsu, a settembre appunto, avrà finalmente un corso per bambini tra i cinque e i nove anni.
Arrivo colpevolmente in ritardo rispetto a tanti miei colleghi ma purtroppo non mi occupo solo di questo.
Il corso sarà il venerdì dalle 18 alle 19 presso la sede di Besozzo e prevede lo studio di tecniche di proiezione, d'immobilizzazione, di tecniche di lotta a terra e un massiccio programma di psicomotricità di base e specifica, utile all'attività svolta ossia la lotta.
Chiedo anche qui il vostro aiuto divulgando il più possibile la voce per cercare di coinvolgere più bambini possibile.
Come sempre la mia politica è quella di proporre un progetto di qualità al minor costo possibile.
Da genitore ho velocemente realizzato che, per far fare sport ai figli, bisogna essere benestanti.
In un settore cruciale come l'educazione e dove le istituzioni se ne fregano, dal 2015 verranno tolte pure le due ore settimanali di educazione fisica nelle scuole, i grossi centri sportivi fanno affari d'oro proponendo abbonamenti pluriennali a tutta la famiglia che raramente potrà godere appieno di quanto messo a disposizione.
I bambini raramente si innamoreranno di una disciplina in particolare perché liberi di girare da un corso all'altro senza un criterio ben preciso se non quello che, i nostri bimbi, sono dei consumatori e come tali vanno spremuti.
Quando questi grossi centri non falliscono prima lasciando in braghe di tela migliaia di abbonati.
Scusate questo sfogo No Global ma questi sciacalli non avranno mai i miei figli!
Il nostro abbonamento mensile costerà 15 euro, pagabili mese per mese!

Settembre e ottobre si presentano davvero ricchi, quasi congestionati, di eventi.
Il primo appuntamento, a cui tengo molto, è l'incontro sabato 13 settembre con gli amici della palestra Vecchia Maniera di Borgoticino diretta da Michele Moretti, un mio ex allievo ora cintura viola del Batatinha Team, improntata solo esclusivamente sul Randori o Rolling che dir si voglia.
Due ore di scambio con e senza Kimono dove si potrà lottare con persone diverse dal solito.
Il tutto in un ambiente rilassato e amichevole e, mi pare giusto, a costo zero.
Sapete come la penso sull'allenarsi con più persone possibile anche al di fuori della propria Accademia per cui non fatevi pregare.

Grande evento lunedì 15 settembre alle 18.30 a Zurigo, presso la palestra Nippon Training, ci sarà il più grande Jitsero del momento, numero uno del Ranking mondiale IBJJF, Marcus Buchecha Almeida.
Il costo non è affatto proibitivo, anzi, si parla dell'equivalente di circa 50 euro.
Io vado in giornata, partenza alle 13, chi fosse interessato mi contatti privatamente.

Altro grande evento sarà venerdì 26 settembre alle 18.30 sempre a Zurigo, sempre alla Nippon Training, sempre con un grandissimo, cintura corallo ottavo Grau e allievo di Flavio Behring, Ricardo Murgel, uno dei graduati più alti al mondo ancora in attività.
Incontrai Mestre Murgel nel mio primo viaggio a Rio nel '97. Io ero cintura blu e lui era "solo" 5 Grau e mi ricordo che era un'enciclopedia tecnica impressionante.
Ma anche persona squisita ed integerrima. Un vero gentiluomo appartenente ad un'altra epoca.
Qui il costo si aggira sui 40 euro e io vado sempre in giornata.

Sabato 4 ottobre il primo appuntamento agonistico della nuova stagione:
il T1 BJJ challenge a Montichiari in provincia di Brescia.
Gara con Kimono, patrocinata dall' Unione Italiana JJ, che unisce sport e solidarietà per una associazione benefica che si occupa di assistenza ai bambini malati di diabete.
Una ragione in più per esserci!
Oltretutto è anche una bella gara, organizzata alla perfezione, e poco distante.

The last but not the least!
L'ultimo ma non per importanza!
Anzi direi il più importante visto che ad ottobre sarà nostro ospite il mio attuale insegnante e fondatore di Brasa Felipe Costa.
Le lezioni saranno le seguenti:
Giovedì 16 ottobre dalle 20 alle 22
Venerdì 17 ottobre dalle 20 alle 22
Sabato 18 ottobre dalle 14 alle 17

Il costo di tutte e tre le lezioni è di 90 euro.
Vi assicuro che, anche in questo caso, lo sforzo che dobbiamo sopportare per proporre un personaggio di questa levatura a questo prezzo è davvero imponente.
Spero pertanto che tutto ciò venga apprezzato e che tutti, sottolineo tutti, partecipino alle lezioni.

Che dire? Ci vediamo martedì 2 settembre sul Tatami dello Skorpions, finalmente!






venerdì 8 agosto 2014

DIARIO DI BORDO - MESE DI LUGLIO

Nonostante il clima tropicale del nostro Dojo, ma aiutati da un meteo settembrino, anche a luglio, ce la siamo portata a casa.
Sempre Tatame pieno al limite della capienza, tanta preparazione atletica e tante lotte No Gi.
E' sempre bello, lontani da appuntamenti agonistici, potersi dedicare a cose a cui normalmente si presta meno attenzione.
E' sempre bello, anche per me, potersi allenare liberamente lontano dalla logica del "io insegno e voi imparate".
E' sempre bello dimenticarsi della nostra conoscenza e allenarsi in maniera ignorante.
Belli e ignoranti!
Sul "belli" sicuramente avrei qualcosa da dire nei riguardi di qualcuno, ma lasciamo perdere.

Il lavoro svolto, tuttavia, non è stato affatto campato per aria ma, al contrario, mirato ad uno scopo ben preciso.
E te pareva che non doveva fare il Maestrogurosifu a tutti i costi!
Abbiamo svolto due sedute settimanali di preparazione atletica, eseguendo circuiti composti da esercizi multiarticolari, ed una di Drills, esercitando singole tecniche su un avversario passivo.
In sostanza cambiava il soggetto degli allenamenti ma non l'allenamento stesso; ovvero il miglioramento della capacità anaerobica lattacida.
MMMMMenchiaaa! E adesso chi ci spiega di cosa sto parlando.
Andate a rivedervi i mie vecchi post oppure andate su Wikipedia che fate prima.

Ad agosto, perché ovviamente noi ci alleniamo anche ad agosto, abbiamo già di fatto mirato ad un lavoro un po' meno ignorante ma non troppo.
Abbiamo diminuito il carico di lavoro e l'intensità dei circuiti, ma aumentando la velocità d'esecuzione e iniziato ad allenare dei Drills, nello specifico quattro, con avversario reattivo, ma aumentando il tempo di lavoro.
Non più due sedute settimanali di preparazione atletica ed una di Drills ma le lezioni saranno alternate in modo che ogni 8 giorni(microciclo), eseguiate 2 sedute di una e dell'altra modalità.
Unico comune denominatore di tutti gli allenamenti che svolgiamo sono, SEMPRE, quei 40/45 minuti di sparring finale che ci servono per ricordarci una cosa alquanto banale ma non sempre così scontata: noi siamo dei lottatori e, guarda un po', dobbiamo lottare.
A tal proposito vi invito, nel caso non l'aveste già fatto, di andare a leggervi un post sul blog di Max De Michelis dove intervista Itallo Villardo, il preparatore atletico di tantissimi campioni: Felipe Costa, Comprido, Caio Terra, Quexinho, Abi Rihan solo per citare i più conosciuti, e Maestro della scuola Brasa Laranjeras di Rio de Janeiro. (Il link lo trovate sulla nostra pagina alla vostra destra tra i "siti amici").
Stiamo parlando di una persona che, oltre ad essere cintura nera di Jiu-Jitsu e Judo sotto il Maestro Leo Castello Branco, ha gareggiato ad alti livelli, anche nella libera e nella greco-romana.
Molto interessante quando parla dei moderni, o meglio, modaioli metodi di allenamento che, come un virus, stanno invadendo il mondo delle arti marziali.
Buona lettura.

A settembre proseguiremo nella preparazione, ovviamente rimettendoci il panno, ed entreremo nei dettagli per prepararci al meglio ai prossimi appuntamenti agonistici.
Inizio ottobre a Montichiari e inizio novembre a Milano col Kimono e volendo, non sarebbe male, che qualcuno di voi faccia anche qualche garetta No Gi nel circuito ADCC.

Altro evento, che per noi si preannuncia epocale, è la visita a metà ottobre di Felipe Costa dove, per tre giorni, sarà nostro ospite.
Seguiranno ulteriori e più dettagliate informazioni.
STAY TUNED!


venerdì 4 luglio 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 23, 24, 25 E 26

Mi è capitato di seguire una partita di calcio.
Visto il periodo non è difficile.
Ma non mi sto riferendo ad una partita dei mondiali in Brasile, bensì ad una presso un oratorio e giocata da adolescenti.
Devo confessare che anch'io da bambino passavo più tempo a correre dietro ad un pallone che sui libri di scuola.
Ed ero felice, così come lo sono tutti i bambini che spensieratamente giocano a calcio.
In un campetto, in un cortile, in una strada o in una piazzetta.
Ma quello che ho visto non mi è sembrato affatto un bel quadretto, così romantico come quello che ricordo.

Anzi direi che, parlando da genitore, ho assistito a qualcosa di abbastanza deprimente e anche preoccupante.
Ragazzini, l'età variava dai 8 ai 10 anni, che cadevano al primo contatto con l'avversario contorcendosi dal dolore come un torturato a morte; che rivendicavano un rigore per un sospetto fallo di mano circondando l'arbitro con fare minaccioso; che esultavano ad un gol ripetendo i gesti dei loro idoli come alzare gli indici al cielo per ringraziare non so quale divinità.

Ad alimentare tutto questo non potevano mancare degli orgogliosi genitori che sbraitavano ai loro figli che cosa fare e non per essere i nuovi campionissimi plurimiliardari di domani.

Spero tanto che mio figlio, non entrerà a far parte di questa schiera di persone con le sopracciglia curate e la cresta ossigenata, ma che abbia i calli sulle falangi delle mani e che le mie figlie, si innamorino di un uomo che non abbia il cerchietto per non spettinare i suoi curatissimi capelli e i tatuaggi sul collo, ma le orecchie a cavolfiore.

In queste ultime settimane siamo passati nella modalità estate.
Tanto sudore, tante lotte e tanto divertimento.
Si procede così per tutto luglio, poi ad agosto si vedrà.
Preparazione atletica al martedì e sabato, drills al giovedì.

Una delle ultime tecniche viste col Gi è stata una interessante variante del Kata-Guruma (ruota sulle spalle), ma con la presa al bavero senza andare a cercare la gamba del nostro avversario che spesso è lontana da afferrare o, come nel caso del nuovo regolamento di Judo, non si può più attaccare direttamente.

Qui vediamo l'applicazione.
Se non volete sorbirvi tutto il match, che è anche un po' noioso, andate al minuto 7 e 47 secondi.







lunedì 2 giugno 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 21 E 22

Ci sono volte che è davvero difficile trovare forza e motivazioni per continuare a seguire una strada, a continuare testardamente a perseguire i risultati che ci siamo prefissati.
Abbiamo sempre mille contrattempi, impegni, acciacchi e menate varie che ci allontanano dall'obiettivo, sempre che ne abbiamo uno.
Forse è proprio questo il problema: non avere un obiettivo, un ambizione che ci permetta di svegliarci al mattino con chiaro nella nostra testa che cosa quella giornata ci deve dare.
Con chiaro nella nostra testa per che cosa vale la pena di dare tutto a dispetto dei problemi che, reali o presunti, incontriamo sul nostro cammino.
Mi riferisco a tutto e a niente, a tutti e a nessuno.
Vi voglio solo parlare della mia esperienza personale senza dare lezioni di filosofia o psicologia e possibilmente, cosa molto dura, senza annoiare nessuno.
Io mi rammarico molto quando qualcuno non viene più ad allenarsi perchè gli è morto il gatto. (Questa l'ho sentita veramente)
E mi rammarico altrettanto quando qualcuno viene ad allenarsi e nonostante io chieda di fare le addizioni, uno più uno fa due, faccia le moltiplicazioni.
Che peraltro fa benissimo, ma nessuno gli ha chiesto di farle!
Ci vuole umiltà, anche e soprattutto per fare uno più uno.

Io trovo appagamento e soddisfazione nelle azioni che quotidianamente svolgo per perseguire un risultato.
Non è la destinazione che mi interessa, ma il viaggio che devo compiere per raggiungerla.
Per cui tanto vale spostare il traguardo sempre un po' più in là di quello che pensiamo sia alla nostra portata.

Il Jiu-Jitsu mi permette di fare tutto questo, a dispetto dei tanti limiti che la mia mente pigra mi impone.
Il Jiu-Jitsu mi fa alzare dal letto la mattina,anche se non ho dormito un cazzo perché i miei bambini mi hanno fatto fare una notte in bianco, e andare a gareggiare e vincere.
Il Jiu-Jitsu è la strada che vorrei che i miei bambini,che adesso non mi fanno dormire, scegliessero per essere orgogliosi del loro papà.
Grazie a tutti, mi tocca pure offrirvi da bere adesso!
OSSSSSS!!!

lunedì 19 maggio 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 18, 19 E 20.

Mi sembra doveroso iniziare con un elogio ai ragazzi che ieri, accompagnati da Lucone, hanno gareggiato al Casale Monferrato Challenge.
Bravi tutti per l'impegno e la voglia a voler gareggiare a tutti costi senza guardare in faccia ad impedimenti, acciacchi e addirittura per Martino qualche linea di febbre.
Martino che dopo essere uscito al primo turno nella sua categoria disputa l'assoluto vincendolo, giusto per fugare qualsiasi dubbio sulla sua reale forza.
Bravi anche Dario, forse non al meglio della condizione, e Tommaso che alla sua prima gara vince due lotte e sfiora addirittura il podio se non fosse per la solita decisione arbitrale che spesso ci penalizza aldilà di ogni ragionevole dubbio ma, per essere la prima gara, va bene così.
Adesso a testa bassa per il campionato italiano ADCC.
Da martedì quindi tutti in tenuta da Grappling per aiutare Paolo a trovare condizione e certezze per il suo esordio in classe A, visto che in classe B non lo vogliono più per i ripetuti stupri di massa perpetrati.
A parte gli scherzi sarà una bella sfida a cominciare come sempre dal taglio del peso e agli 8 minuti di tempo di durata delle lotte.

In queste settimane, oltre a preparare la gara di Casale, abbiamo lavorato prevalentemente sulla Back Mount (costas).
Come raggiungerla, come mantenerla, come uscire e come finalizzare.
Molto materiale, come sempre, anche se ho voluto tenere un profilo molto semplice andando a riprendere le basi che, non dimentichiamolo, ci aiutano sempre a costruire una casa molto solida.

Tra i miliardi di video sul web, dove ognuno presenta la propria ricetta infallibile su come essere imbattibili, di seguito un video molto sgrauso ma essenziale.
Da apprezzare l'introduzione con tanto di microfono.



Questa rubrica si propone per essere una cronaca, un diario appunto, che ci aggiorna su quello che accade all'interno della nostra Scuola.
Mi limiterò pertanto a scrivere ed eventualmente postare video concernenti l'attività svolta sul Tatami.
Per tutto il resto ci sono i social, molto più immediati e diretti.
Per quanto riguarda la nostra pagina Facebook invito tutti gli iscritti al gruppo di NON pubblicare filmati o foto che possono in qualche modo offendere il buon nome della Scuola.
No a messaggi politici, di qualsiasi natura; no a messaggi o simboli religiosi o insulti vari, razzisti e/o sessisti che, purtroppo, ultimamente mi è capitato di vedere anche nei commenti.
Va benissimo un po' di goliardia ma facciamo attenzione perché, quello che è scontato ed innocente per noi, potrebbe essere offensivo per qualcun altro.
E' sempre antipatico da parte mia chiedervi di cancellare post o commenti che non rispettano le regole di buongusto che ho sopra elencato.
Grazie.

sabato 26 aprile 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 15, 16 e 17.

Tre settimane, che sono anche poche, dedicate alla Deep Half Guard.
Dal punto di vista tecnico uno dei capitoli più vasti nello studio del JJ e una delle posizioni più usate in competizione.
Per questo motivo lo sviluppo di questa guardia, a mio avviso più di altre, è stato enorme e rapido.
Viene utilizzata dai pei leggeri come dai pesanti, non è prerogativa esclusiva dei guarderi ma trova diversi proseliti anche tra i pasadores.

Fare un sunto di tutto è davvero difficile.
Di seguito uno dei maggiori utilizzatori di questa guardia; ovvero colui che, da cintura marrone, ha passato tutti questi concetti a Felipe Costa che, già cintura nera e due volte campione mondiale, dopo l'incontro con Ryan Hall, parole sue, ha cambiato radicalmente il suo gioco in gara.
Piccola curiosità: alla fine di questa collaborazione tra questi due grandi campioni Felipe ha dato la cintura nera a Ryan Hall.
Pur non facendo più parte di Brasa, Ryan Hall continua ad essere un grande amico di Felipe e Comprido.
Io ho avuto la fortuna di lavorare con Felipe proprio su queste tecniche e vi assicuro che è davvero impressionante la semplicità con la quale riesce, partendo appunto da questa posizione, a passare soprattutto sulla Back Mount.







Alla fine di questa lezione enciclopedica tenuta da Ryan Hall, vi posto due incontri emblematici per l'utilizzo di questa posizione.
Nel primo la finale di categoria dell'ultimo Abu Dhabi World Pro tra Bucheca e Alexander Trans.
Il danese, pur non avendo la meglio, sciorina un lavoro sulla Deep Half Guard da manuale.
Ha solo la sfortuna di avere come avversario il più forte atleta del mondo.
Nonostante i due siano compagni di squadra danno vita ad un bellissimo match.



Non poteva mancare ovviamente Felipe in un avvincente confronto contro un fortissimo avversario e con un finale tutto da scoprire.



SEE TOU ON THE MATS!

lunedì 7 aprile 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 11, 12, 13 e 14

Causa la mia assenza per motivi personali, solo da queste ultime due settimane, sono riuscito ad impostare una lezione con contenuti tecnici concettuali.
Ovvero cercare di trasmettere e capire un concetto e non la singola tecnica.
Questo tipo di insegnamento serve per sviluppare la capacità di collegare le diverse tecniche che sfruttano il medesimo principio di funzionamento anche se, di primo acchito, non sembra che sia così.

Ad esempio abbiamo esercitato un movimento, molto familiare ai Judoka, che serve per proiettare in sacrificio il proprio avversario da diverse angolazioni e situazioni: queste tecniche prendono il nome di "Yoko Sutemi", letteralmente "sacrificio laterale".
Come potrete osservare il suffisso "Yoko" (laterale), è sempre presente in una buona dozzina di proiezioni, tanto diverse tra loro ma con un unico comune denominatore: il sacrificio dell'equilibrio del proprio corpo per proiettare l'avversario lateralmente.




Noi invece abbiamo contestualizzato questo movimento in questo modo:

https://www.facebook.com/photo.php?v=10153972669565473


Abbiamo impostato poi, sempre sfruttando il movimento dello Yoko Sutemi; una variante del "Double Underhook Pass".
In questo primo video Damien Maia, assistito sempre dall'amico Comprido, spiega la base per impostare un efficace passaggio di guardia.
Nel secondo il sottoscritto, assistito da un bell'uomo, spiega la variante vista in palestra.






E poi ancora varianti su uno dei passaggi più importanti e spesso dimenticato soprattutto dagli atleti più esperti.
Chiuso il capitolo, almeno momentaneamente, del Double Underhook Guard Pass ricominceremo con un po' di preparazione specifica per i prossimi impegni agonistici che saranno: il 18 maggio a Casale Monferrato di BJJ e il 31 maggio a Rimini per il campionato italiano ADCC.
Dunque, chi fosse interessato a gareggiare, sotto con gli allenamenti.

SEE YOU ON THE MATS!

sabato 8 marzo 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 9 E 10

In colpevole ritardo per scrivere il report del Torino Challenge, complice il maledetto virus che ha cercato di finalizzarmi lo scorso weekend, cerco di recuperare scrivendo della bellissima giornata che abbiamo passato sabato 1 marzo al Palaruffini di Torino.
Location fantastica, organizzazione ineccepibile e un bel bottino di medaglie per la Lynx.
Torniamo a casa con 1 oro e 3 argenti ma, sopra ogni cosa, la consapevolezza di essere forti e competitivi contro tutti gli avversari che incrociamo di qualunque Accademia e di qualunque nazionalità.
Come sempre non parlerò dei singoli, spetta loro farlo, ma della prestazione della squadra che, aldilà delle medaglie vinte, ha dimostrato compattezza, professionalità e sacrificio.
Anche chi non è andato a podio ha lottato alla pari del proprio avversario e perdendo, entrambe le volte, per decisione arbitrale.
L'unico appunto che faccio, da rompi palle quale sono, è che su quattro finali disputate ne abbiamo vinta una.
Segnale che ci manca ancora qualcosa per fare il definitivo salto di qualità.
Sono convinto che con un po' più di cattiveria e lucidità avremmo potuto portare a casa qualche metallo più prezioso.
Abbiamo comunque, nelle prossime settimane, l'occasione per migliorare ulteriormente partecipando alle diverse gare in programma in Italia e all'estero, col Gi o senza.
Come sempre pianificate le gare a cui intendete partecipare in modo da poterci preparare alla perfezione senza lasciare nulla al caso.
Fiero di voi ragazzi!

Venerdì 7 invece è tornato a trovarci l'amico Federico Tisi per una lezione dedicata allo studio di alcuni passaggi di guardia.
Nello specifico, partendo dal concetto del Knee Slice, con tre interessantissime varianti ricche di dettagli di non poco conto.
E' sempre illuminante per me vedere i miei colleghi insegnare nella mia Scuola ai miei allievi; mi fa prendere maggiormente coscienza di quanto una tecnica possa essere vissuta e interpretata diversamente a seconda della propria esperienza.
In particolare ho apprezzato molto il principio di dare pressione anche quando si passa stando in piedi evitando di cadere nella tentazione di andare a Toreare ad ogni costo.
Non che sia sbagliato, anzi, ma avere una visione più ampia anche in quella situazione mi ha davvero colpito.
Abbiamo avuto anche modo di fare un ripassino veloce su alcuni punti un po' nebulosi del regolamento di gara che, come sappiamo, non è sempre di facile comprensione.
E alla fine un po' di sano Rolling al quale, anche Federico, non si sottrae mai cercando di lottare con più persone possibili.
Grande Fede!

SEE YOU ON THE MATS!




venerdì 28 febbraio 2014

AVVISO AI NAVIGANTI

Venerdì 7 marzo avremo il piacere di ospitare nuovamente l'amico Federico Tisi per una lezione di 2 ore.
Come sempre è gradita la conferma della propria presenza, i posti sono limitati.
La lezione si svolgerà nella nostra sede di Cadrezzate (VA) presso la palestra Fitness Center, in via Don Guanella 116, dalle 20 alle 22.
Contributo spese € 10.
SEE YOU ON THE MATS!

lunedì 24 febbraio 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANA 8

Settimana di duri allenamenti in vista del Torino Challenge di Sabato prossimo, 1° marzo.
Edizione record quella di quest'anno con 619 iscritti e che ci vede presenti con 6 atleti.
Piccolo record anche per noi!
Per cui tanti drills e tanto sparring mirato.
Concluderemo quest'ultima settimana di preparazione ancora con tanti drills e tanto sparring mirato.
La vita dell'agonista può essere, oltre che particolarmente dura, anche monotona se non la si affronta con la giusta mentalità.
La giusta mentalità è quella di venire in palestra e allenarsi duramente, senza scuse.
Affidatevi totalmente all'esperienza dei vostri insegnanti che, vi assicuro, sanno quello che è meglio per voi.
E' meglio fare fatica in allenamento che in gara, per cui sotto ragazzi.
Se la guardate da un'altra angolazione, con questa mentalità, si semplificano non poco le cose.
Dovete fare soltanto quello che vi viene detto!
Visto che sto ripetendo le stesse cose dall'inizio di questo post, a dimostrazione di quanto sia monotona la vita agonistica, sono monotono anch'io.
Vi lascio con questo video che magari vi darà qualche spunto per non lamentarvi dei dolori alle gambe, alla schiena o al collo.
Il segreto per il successo è uno solo, sintetizzando grezzamente, farsi il mazzo.
Non lo dico io, ma qualcuno che di successi e di vittorie se ne intende.



Comunicazione di servizio: in occasione della trasferta al Torino Challenge il prossimo sabato 1 e domenica 2 marzo non ci sarà allenamento.

lunedì 17 febbraio 2014

DIARIO DI BORDO - SETTIMANE 5, 6 e 7

Dire che son state settimane impegnative per il sottoscritto mi sembra superfluo, che lo saranno anche le prossime mi sembra scontato.
In ogni caso ve lo dico per scusarmi in anticipo se non scriverò con regolarità questa rubrica.
So che nessuno piangerà ma, per me, scrivere sul blog rimane un dolce appuntamento dei miei lunedì mattina in ufficio quando riesco, finalmente, a riorganizzare i miei pensieri, le mie sensazioni, i miei desideri.
Dietro queste poche righe spesso ci sono ore di ricerche sul Tubo per provare a darvi sempre il meglio; ci sono stesure di bozze, letture, correzioni e riletture prima di pubblicare quello che a me sembra un discreto lavoro.
Purtroppo il riscontro a volte è deprimente: mediamente leggono i post che pubblico circa 20 persone, a volte anche meno.
Il blog è nato con l'obiettivo di avere una pagina istituzionale della nostra Scuola dove tutti, ribadisco tutti, possano dare il proprio contributo; lasciando commenti, suggerimenti, critiche.
So che i Social in questo sono molto più immediati e coinvolgenti, io ne sono un fervente utilizzatore, ma forse anche molto dispersivi.
Con questo sono a chiedervi uno sforzo in più per darmi un consiglio su come sviluppare meglio questo progetto che deve inequivocabilmente coinvolgere il maggior numero di persone, dentro e fuori l'Accademia.
Lasciate pure il vostro commento sul blog, nel meeting point o, visto che ne abbiamo parlato, sulla pagina FB del nostro gruppo.

In queste ultime lezioni, per i motivi che vi ho spiegato, c'è stata un po' di discontinuità.
Abbiamo approcciato la X-Guard, l'Omoplata con relative uscite e un po' di Grappling, per aiutare i ragazzi che ieri hanno lottato in quel di Savona.

Di seguito qualche riferimento sulla X-Guard.






Giusto per non farvi mancare niente sull'Omoplata. Da impararle tutte che settimana prossimo interrogo!




Chiudo con una critica, costruttiva, sulla spedizione di ieri al 1° Liguria Open di Savona organizzato dall'amico Andrea Lavaggi, sempre gentilissimo nei nostri confronti.
Io ammiro sempre la voglia di voler lottare a tutte le gare possibili, indipendentemente dalla sigla, federazione o quant'altro ma, senza allenamento specifico, non si va molto lontano.
Le gare sono dure; bisogna gestire stress, viaggi a volte di parecchie ore in auto, diete estenuanti.
L'allenamento serve a questo: a rendere la competizione il completamento di quanto fatto in palestra, insieme ai propri compagni di allenamento.
Il nostro è uno sport di squadra, anche se a salire sul Tatame si è da soli.
Chi fa agonismo, anche a livello amatoriale, deve rendersi disponibile a seguire un percorso di crescita che parte in primo luogo da voi stessi e che, nelle mani dei vostri insegnanti, deve portarvi passo passo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Serve programmazione.
Qualche settimana fa postai una bozza di calendario di gare di questi primi mesi.
A quel calendario si possono sicuramente aggiungere altri appuntamenti tipo il Casale Monferrato Challenge di metà maggio.
Ancora una volta vi esorto a valutare per tempo a quali gare partecipare, in ottemperanza a quanto appena detto.
In ogni caso ringrazio Luca, Guido, Dennis e Dario per aver voluto partecipare ad un nuovo evento non proprio dietro l'angolo: sicuramente farete tesoro di questa esperienza.