lunedì 29 agosto 2011

Pubblica inutilità.

Che il ruolo di noi uomini, inteso come maschi, fosse limitato ne avevo gia avuto un assaggio durante la nascita del mio primo figlio.
Adesso, a tre settimane dalla nascita della seconda ne ho l'inequivocabile conferma. Mi è sempre stato insegnato, che a questo mondo, nessuno è indispensabile ma tutti siamo utili ed io ho sempre fatto mio questa affermazione vendendola a mia volta alle persone con cui mi sono confrontato in questi anni.
Bella cazzata! E' tutto il contrario. Indubbiamente il nostro, inteso come maschi, contributo è indispensabile. Per il resto siamo del tutto e per tutto inutili. L'essenziale, l'indispensabile è rappresentato dalle donne!
Siete ovviamente liberi di dissentire ma non di dissuadermi.
E' una domenica pomeriggio d'agosto, tutto scorre pigramente come sempre. Fino a quando mia figlia decide che è ora del suo debutto in società. Tutto avviene in maniera tranquilla e distaccata come a non voler disturbare il pigro andamento di questa giornata. Ci prepariamo con calma, sistemiamo Lorenzo che nel frattempo, prima di noi, ha già capito cosa sta per accadere e tutto contento va dai nonni sicuro che passerà fuori la notte. Iniziano le prime vere contrazioni, quelle che ti fanno capire che non si sta scherzando. Arriviamo in ospedale, aiuto la mia compagna nei più normali gesti quotidiani, adesso il dolore è insopportabile. Si va in sala parto. Si inizia a fare sul serio. Ritmicamente alle contrazioni incominciano le spinte, forti, lunghe, intense. Il miracolo della vita si manifesta in tutta la sua violenza. Il dolore, il sollievo, le lacrime. Noi due stretti a un mostriciattolo rugoso pieno di sangue e schifezze, felici. Il primo bagnetto, il primo vestitino, la prima notte sulla terra.
Benvenuta Lavinia.
Grazie Chiara.
Cosa c'entra tutto questo col Jiu- Jitsu? Apparentemente niente, o forse, vista la nostra pubblica inutilità, è meglio che ci ritroviamo sul Tatame a lottare.
Si ricomincia martedì 6 settembre. Seguirà un altro post al riguardo.
Ciao.