lunedì 22 ottobre 2012

DIARIO DI BORDO (SETTIMANA 7# DAL 15 AL 20/10)

Settimana contraddistinta dallo studio di una proiezione "rubata" alla lotta libera, l'arm drag e dal ripasso dei passaggi di guardia della famiglia degli "Knee Slide".
E' molto complicato reperire immagini sul Web che tengano presente tutti i dettagli che fanno la differenza durante l'applicazione di queste tecniche. Mi riferisco ai passaggi di guardia, per quanto riguarda l'Arm Drag invece vi affido al più grande liberista della storia: il bulgaro, ora CT della nazionale americana, Ivan Ivanov.





Cambiando completamente discorso vorrei parlarvi di quello che è successo oltreoceano domenica 14.
Infatti, esattattamente una settimana fa, visto il differente fuso orario, nella notte tra domenica e lunedì si svolgeva quello che sarebbe stato e, di fatto è diventato, l'evento mediatico dell'anno.
Jiu-Jitsuisticamente parlando ovviamente.
Mi riferisco al Metamoris Pro dove 12 atleti professionisti, grandi campioni, si sono dati battaglia con un regolamento completamente differente da quello IBJJF.
Infatti l'unico modo per vincere era finalizzare il proprio avversario con qualsiasi tecnica, senza nessun tipo di limitazione, come avviene invece nei campionati organizzati dalla federazione, e senza l'assegnazione di punti e soprattutto vantaggi.
Il tutto in un unico round della durata di 20 minuti.
Promotore della manifestazione svoltasi alla Viejas Arena di San Diego la famiglia Gracie, intesa come le progenie del Grande Mestre Helio Gracie.
L'intento era quello di dimostrare che il Jiu-Jitsu delle origini è cosa ben differente e distinta da quello sportivo, dove le regole troppo limitanti e garantiste hanno modificato, addirittura snaturato dice qualcuno, il vero Jiu-Jitsu.
I più maligni potrebbero leggere tra le righe che per Jiu-Jitsu delle origini s'intenda solo ed esclusivamente il Gracie Jiu-Jitsu e che, il Metamoris Pro, sia stata una mega iniziativa commerciale che, tolte le regole, volesse dimostrare che anche grandi campioni "sportivi" avrebbero avuto non poche difficoltà a vincere.
Il fatto infine che la famiglia Gracie abbia registrato il marchio sicuramente non depone a favore di Rorion & Co.
E' innegabile che a volte si assiste a match dove per dieci minuti due cinture nere si trastullano a vicenda da posizioni non posizioni, sfruttando al massimo tutte le pieghe di un regolamento troppo complicato e quindi interpretabile, ma da qui a buttare tutto nel cesso mi sembra avventato.
E' altresì innegabile comunque che il Metamoris abbia raggiunto, almeno in parte, il suo scopo.
Da una settimana infatti su siti web e social si è scatenata la diatriba, a volte anche feroce, sulla reale valenza di un evento come questo atta a dimostrare il reale valore dei lottatori.
Sicuramente, il fatto di dover cercare la finalizzazione come unico modo per vincere, ha modificato e non poco il modo di combattere, anche in senso difensivista.
La pietra dello scandalo è il match tra il campionissimo Andre Galvao e il rampollo di casa Gracie, Ryron, che al suo attivo ha una esperienza molto limitata da agonista e comunque poco significativa se paragonata a quella del suo avversario.
Gli scommettitori, calcolate che in america si scommette su qualunque cosa, davano nettamente favorito Galvao che avrebbe fatto polpette del povero malcapitato.
Cosi non è stato! Per venti minuti si è assistito all'assalto di Fort Knox e il fortino ha retto.
Addirittura verso la fine del match si è assistito a una qualche fiammata di Ryron contro uno spompato e alquanto rassegnato Galvao.
Figuratevi cosa non è successo!
I sostenitori di Ryron hanno persino accostato, forse in maniera un pò precipitosa, questa impresa a quelle epiche di nonno Helio; i detrattori hanno insinuato che Galvao abbia addirittura "risparmiato" il suo avversario non usando il Jiu-Jitsu di cui è realmente capace.
Insomma non sono mancate le polemiche.
Io non voglio entrare nella discussione e nel merito di chi, di come e perchè, in quanto il Tatame ha dato la sua sentenza e se Galvao non è riuscito a finalizzare Ryron e Ryron non abbia fatto neanche un tentativo per finalizzare Galvao, la cosa non mi interessa.
Questo è Jiu-Jitsu non è calcio!
Purtroppo questo dibattito ha spostato l'attenzione dagli altri incontri che a mio avviso hanno reso memorabile questa iniziativa.
In primo luogo veder che il più grande campione di sempre, almeno in ambito sportivo, Roger Gracie rischia brutto col nuovo astro nascente del Jiu-Jitsu, Marcus "Bucheca" Almeyda, mi lascia perplesso. Calcolate che fino a non più di tre anni fa Roger vinceva Europeo e Mondiale.
Di seguito vi ho selezionato una sequenza dove a un minuto dalla fine Roger esce da un Juji-Gatame da paura.





Per chiudere il discorso Metamoris vorrei infine porre l'accento su quella che, mia personalissima opinione, è stata davvero la rappresentazione di quello che voleva essere il fine di questa iniziativa.
Mi riferisco al match tra il campione del mondo in carica Otavio Sousa della Gracie Barra e Kron Gracie che a parte qualche torneo non ha mai vinto ne mondiali ne panamericano.
Dopo circa 17 minuti di controllo sulle prese il fortissimo e potentissimo Sousa cede al suo avversario che grazie al suo Jiu-Jitsu semplice ma efficace gli passa la guardia, lo controlla e lo finalizza col più classico dei Juji-Gatame.
Papà Rickson sarà sicuramente orgoglioso del suo bambino.






Per chi fosse interessato sulla mia pagina di FB ho postato tutti i matches della serata.
Enjoy!






















2 commenti:

michele ha detto...

Bello questo Metamoris... Bucheca e Roger tanta roba!!!
Per quanto riguarda l'arm drag studiato in settimana mi permetto di segnalare anche gli instructional di Marcelo Garcia: magari su youtube si trova qualcosa.

breeze ha detto...

Ottima segnalazione, indagherò. Tanta roba, pure troppa, anche Marcelinho.